Programma elettorale
Politiche Sociali
Le politiche sociali devono essere intese non solo come assistenza, ma come strumenti strategici per la crescita della Città in termini di qualità della vita, di benessere individuale e collettivo. Sarà promossa la cultura dei diritti della cittadinanza e della loro esigibilità e - parallelamente - una nuova “cultura del servizio” in un sistema di qualità orientato al cittadino/utente, il tutto all’interno del cosiddetto processo di “infrastrutturazione sociale urbana”.
Di fondamentale importanza sarà lo stimolo alla partecipazione della comunità locale ad un lavoro di confronto e di riflessione con le Istituzioni, sui criteri di rilevanza sociale e di pertinenza delle problematiche legate alla molteplicità dei fattori connessi ai fenomeni di disagio sociale.
Saranno attivati processi di “libera comunicazione” come stimolo per la definizione dei problemi delle fasce più deboli della cittadinanza perché non restino problemi d’interesse esclusivamente privato, ma entrino a far parte di un processo culturale di responsabilità e di ricerca di possibili soluzioni collettive.
Le attività che saranno poste in essere riguardano:
a) monitoraggio dell’evoluzione della realtà sociale della comunità chierese e priorità nell’investimento di risorse;
b) potenziamento dei servizi alla persona e sostegno alla famiglia, attivando strumenti e servizi innovativi di gestione, forme partecipative e di condivisione da parte delle famiglie, del volontariato e dell’associazionismo;
c) costruzione di una rete integrata di servizi a livello locale e territoriale, sviluppando la collaborazione con i Comuni limitrofi e tutte le Istituzioni preposte (Regione, Provincia, Azienda sanitaria, Consorzio Socio-assistenziale, etc.).
FAMIGLIA
1) Azioni a sostegno delle famiglie, finalizzate a sostenere la “natalità”: contributo economico ai nuovi nati, figli di cittadini residenti nel territorio comunale.
2) Potenziamento e attuazione di tutte quelle azioni necessarie per il sostegno
economico e sociale alle famiglie bisognose, con l’erogazione di servizi di “qualità” per il recupero del disagio.
3) Realizzazione di progetti finalizzati all’inserimento delle famiglie in tutti i campi relazionali come il lavoro, la scuola, lo sport e la cultura.
4) Assistenza negli affidi dei minori alle famiglie.
5) Consolidamento dei centri di ascolto e consulenza psicologica (es. Il Posto Giusto, Sportello Mobbing etc.), con riguardo alla “mediazione dei conflitti” e in particolare alla “mediazione familiare”, visto il crescente fenomeno delle separazioni coniugali che spesso si ripercuote con un disagio sui minori.
ASILI NIDO E SERVIZI PER L’INFANZIA
Gli asili-nido e, più in generale, i servizi per l’infanzia sono strumenti oggi più che mai indispensabili per conciliare le esigenze familiari e occupazionali dei genitori lavoratori.
Oltre al sostegno alla rete pubblica dei nidi cittadini, riteniamo fondamentale finanziare interventi di accoglienza di minori, in età prescolare e scolare, attraverso forme flessibili e dislocate in maniera capillare sul territorio, con il massimo coinvolgimento delle forme associazionistiche e cooperativistiche, nonché in collaborazione con il mondo imprenditoriale.
In particolare:
1) maggiore controllo sull’ISEE degli utenti che accedono ai servizi, mediante un “protocollo d'intesa” tra Guardia di Finanza e Amministrazione Comunale;
2) convenzioni con scuole dell'infanzia private;
3) istituzione di nidi - famiglia e ogni altra forma che ampli l’offerta degli asili - nido, tra cui anche l’attività delle “madri di giorno”(“Tagesmutter”, figure professionali formate che accudiscono presso il proprio domicilio contemporaneamente più bambini);
4) organizzazione di ludoteche per minori accompagnati da un familiare, sostenendo e favorendo la possibilità delle persone anziane di prendersi cura dei bambini in un ambito protetto e supportato da operatori. Stipula di convenzioni con associazioni per l’organizzazione di strutture per l’infanzia operative a tempo determinato nell’ottica di favorire le forme di lavoro part – time;
5) stipula di convenzioni con il tessuto imprenditoriale per l’organizzazione di nidi aziendali e interaziendali a favore dei figli dei lavoratori.
MINORI ED ADOLESCENTI
I bambini e gli adolescenti necessitano di ricostruire un patrimonio di valori certi che le attuali tensioni sociali mettono a repentaglio minando la propria identità, per cui sononecessari i seguenti interventi:
1. “OSSERVATORIO PERMANENTE” per l'analisi delle problematiche, dei bisogni,delle aspettative e delle tendenze dei giovani;
2. sviluppo delle varie forme di aggregazione, di associazionismo e di cooperazione giovanile;
3. sostegno e sviluppo dell’identità dei giovani sul piano socio - culturale attraverso la partecipazione attiva a Programmi Comunitari di mobilità e formazione;
4. collaborazione tra le scuole di ogni ordine e grado, statali e private, strutturando programmi specifici di educazione e prevenzione nell’ambito dell’educazione civica, dell’educazione sessuale, della conoscenza degli effetti delle droghe e dell'alcool, etc.;
5. potenziamento e miglioramento dell’assistenza domiciliare presso famiglie con minori versanti in situazioni problematiche, per garantire la permanenza del giovane all’interno del nucleo familiare;
6. promozione di misure alternative al ricovero dei minori in istituti educativi e
assistenziali;
7. potenziamento del servizio della figura dell' “EDUCATORE DI TERRITORIO”, come figura professionale specializzata con il ruolo di referente per i ragazzi e le loro famiglie, per affrontare le problematiche legate alla crescita del minore, all'apprendimento e al rischio di abbandono scolastico;
8. consolidamento dei centri di ascolto e consulenza psicologica (es. Il Posto Giusto, con attivazione di un'area di “decompressione” per gli adolescenti, ove possano anche alloggiare per qualche giorno in alternativa alla “fuga da casa”);
9. creazione di spazi per adolescenti, con attività di tipo culturale (corsi di informatica, musica, recitazione, danza, lingua e cultura locale) e ricreative, anche attraverso la riscoperta di attività artigianali che fanno parte della nostra tradizione.
ANZIANI
È di fondamentale importanza la realizzazione di un “Osservatorio permanente” con servizio di screening della popolazione anziana dedicato al supporto di tutte quelle situazioni in cui le persone sole intendono continuare a condurre una vita autonoma.
Le azioni di prevenzione sociale dovranno indirizzarsi sulla “non autosufficienza” attraverso la valorizzazione dell'anziano tramite l'ampliamento dei servizi socio assitenziali (colf, voucher, spesa, fisioterapia a domicilio, etc), garantendone l’espletamento nella propria abitazione.
Si amplieranno le disponibilità di soggiorni climatici e maggior attenzione sarà
indirizzata alle attività nei diversi “Centri d’Incontro”, con formazioni culturali sulmodello delle Università della Terza età;
Si realizzerà uno sportello dedicato alla popolazione “over 65”, punto di riferimento per tutto ciò che riguarda le risposte alle necessità delle persone anziane.
PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
Diventa di fondamentale importanza la realizzazione di uno sportello di “infodisabilità” chiamato “CONSULTA HANDICAP” in cui è fondamentale coinvolgere giovani portatori di diverse disabilità, che promuoveranno l’elaborazione di proposte e progetti relativi alle loro problematiche.
È prevista la realizzazione di un “Servizio di Pronto intervento Handicap”, con il compito di sopperire a necessità primarie in tempi reali, in collaborazione con il volontariato. Mediante la creazione di una postazione si farà fronte a situazioni di disagio come ad esempio, l'acquisto di farmaci, la spesa o il semplice accompagnamento a visite o passeggiate.
Nelle attività ordinarie è necessario continuare il percorso dell’abbattimento e della rimozione delle barriere architettoniche.
Si dovranno tramite il Consorzio Socio Assistenziale promuovere le seguenti attività:
1. finanziare progetti finalizzati alla formazione e all’integrazione dei soggetti disabili, nell’ottica dello sviluppo di ogni potenzialità per una vita indipendente, con specifico riferimento ad appartamenti di edilizia pubblica accessibile;
2. potenziare le misure di accompagnamento (in collegamento con il Centro per l’Impiego) per promuovere dopo la scuola dell’obbligo il percorso formativo e lavorativo;
3. incrementare gli interventi di assistenza domiciliare e istituzione di “servizi di sollievo” destinati alle famiglie con persone disabili per predisporre un’accoglienza flessibile;
4. sviluppare progetti di soggiorni climatici integrati con animazione e attività
motoria;
5. programmare attività di atelier di tipo artistico con la predisposizione dell’integrazione fra persone normodotate e disabili;
6. potenziare i “parcheggi riservati” con la promozione della stampa di uno stradario per i detentori di permesso che indichi la dislocazione dei posteggi (con attivazione di una campagna di sensibilizzazione che chiarifichi l'importanza del rispetto degli spazi contrassegnati).
CASA
L’esigenza dell’abitazione è un tema che oggi coinvolge un’ampia sfera di nuclei familiari a prescindere dalla situazione socio-economica e dalle problematiche socio-assistenziali, per cui è necessario affrontare tale argomento tenendo conto delle seguenti linee guida:
1. valutare in via sperimentare azioni che possano contrastare le crescenti situazioni di povertà mediante il potenziale abbattimento parziale dei canoni di affitto;
2. incrementazione del contributo “affitto prima casa”, estendendo ulteriormente il co-finanziamento comunale, al fine di ottenere l’ulteriore premialità nella graduatoria regionale;
3. coinvolgimento delle associazioni rappresentative di inquilini e proprietari a
promuovere la sottoscrizione di contratti a “canone convenzionato”, ai sensi della Legge 431/1998, in modo da ottenere vantaggi reciproci: canoni ridotti per gli inquilini, agevolazioni fiscali per i proprietari;
4. potenziamento e miglioramento dei “contratti assistiti”, dove l’amministrazione comunale si farà garante nell’assistere la famiglia che necessita di sostegno;
5. istituzione di un “mutuo sociale comunale”, per dare corso ad una nuova cultura abitativa volta a riconoscere dignità anche ai ceti meno abbienti, attraverso la realizzazione della proprietà dell’abitazione;
6. massima considerazione ai quartieri di edilizia popolare e, per l’assegnazione in locazione di questi alloggi, dare applicazione alla norma contenuta nella Legge Regionale 46/95, che prevede, come requisito di partecipazione, di essere cittadino italiano o di uno Stato aderente all’Unione europea ed essere residente nel comune di Chieri.
SANITA’
La salute è un bene primario e un diritto di tutti. L’intera comunità è responsabile deldiritto alla salute e quindi deve essere riconfermata e difesa la dimensione pubblica dell’assistenza sanitaria.
L’Amministrazione si impegna ad essere un valido interlocutore per la definizione della rete territoriale, con particolare riferimento alle competenze e al ruolo del distretto sanitario, al fine di garantire e ampliare un’offerta pubblica efficiente, qualificata e di facile utilizzo da parte di tutti.
In relazione al profondo mutamento demografico, che vede una costante crescita del numero di anziani, all’incremento delle dipendenze, del disagio giovanile, dei disturbi mentali e, quindi, all’aumento di persone non autosufficienti, maggior attenzione sarà rivolta:
1. alla vigilanza sull’attuazione del piano di riordino ospedaliero e del piano sanitario regionale con la messa in atto di tutti gli strumenti necessari affinché l’ospedale e le strutture sanitarie pubbliche presenti sul territorio, non solo permangano, mavengano potenziate;
2. al sostegno e al coordinamento con le associazioni volontarie di soccorso e il convenzionamento per l’erogazione di servizi alla cittadinanza sia nell’ambito del “118”, che del Coordinamento Nazionale della Protezione Civile;
3. all’organizzazione di corsi di Primo Soccorso rivolti ai cittadini e alla Polizia
Municipale, con la dotazione di defibrillatori per le auto di servizio degli operatori di polizia;
4. "Sportello unico socio-sanitario" quale porta di accesso al distretto socio-sanitario.
SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI
1. rendere i servizi, gli interventi e le attività delle politiche sociali che si struttureranno nel quinquennio “effettivamente accessibili per tutti i cittadini”, attraverso strategie di comunicazione, informazione e orientamento, promuovendo e coordinando la Carta dei Servizi e sportelli informativi a disposizione del cittadino;
2. realizzazione di un efficiente “OSSERVATORIO” dei bisogni, con un monitoraggio e una valutazione dell’offerta e della qualità dei servizi, definendone gli standard di qualità e soprattutto spostando le risorse dal semplice sussidio economico “a pioggia” verso un ventaglio di servizi tesi ad assicurare il recupero del disagio sociale;
3. maggiore dovrà essere il coinvolgimento del CSSAC (Consorzio socio assistenziale) con una diversa interazione;
4. revisione del sistema tariffario che tenga conto non tanto dei componenti del nucleo familiare, quanto degli effettivi percettori di reddito, attuando anche una costante ed attenta azione di controllo sull’andamento dei prezzi di beni e servizi;
5. maggiori controlli per la verifica degli standard di sicurezza e di comfort sulle attività delle strutture socio-assistenziali.
IMMIGRATI
E' necessaria una reale azione di integrazione al fenomeno dell’immigrazione.
1. particolare attenzione deve essere posta alle donne immigrate ed ai bambini, promuovendo forme di sostegno e di socializzazione (corsi di alfabetizzazione e attività di mediazione scolastica per i cittadini stranieri di recente immigrazione, con particolare riferimento ai minori);
2. riapertura sportello “IMMIGRAZIONE” con funzionari esperti in grado di
supportare i fruitori del servizio nelle pratiche richieste.
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Alle Associazioni sarà attribuito un ruolo sempre più importante nel supporto per le politiche sociali e culturali, con intese programmatiche, volte all’affidamento di servizi sussidiari del Comune, tese ad assicurare opportunità di lavoro per giovani, disabili e soggetti in disagio sociale.
Saranno individuate adeguate forme di sostegno alle associazioni e agli enti che si occupano di lotta alle “dipendenze”, per la realizzazione di strutture finalizzate ad assicurare la prevenzione e il recupero di chi è “caduto nella trappola” dell’alcool e/o della droga e per il consequenziale suo inserimento nel mondo della scuola e del lavoro.
Le Associazioni, quindi, saranno intese come soggetti che non siano soltanto destinatari di contributi comunali, ma partner attivi della politica sociale, sportiva e culturale.
Organizzazione di un percorso di confronto tra gli attori pubblici (Comune, ASL, Scuola, etc), le famiglie ed i cittadini, volto alla programmazione partecipata ed al confronto diretto così da creare condizioni di partecipazione al discorso pubblico in qualità di autori attivi delle politiche e non di semplici fruitori.
ANIMALI DA AFFEZIONE
La coalizione intende consolidare il riconoscimento che gli animali sono destinatari di «obblighi di tutela». L’ente locale si farà promotore nei confronti dei cittadini, degli enti e associazioni di protezione degli animali dell’osservanza delle regole di condotta per un sostanziale e profondo rispetto per questi “esseri viventi”.
1. potenziare le apposite aree di verde pubblico, finalizzate al relax degli animali con ottimizzazione degli spazi;
2. istituire, oltre a canili, anche gattili, onde evitare il randagismo (la gestione della struttura potrà essere affidata ad Associazioni zoofile di volontariato e/o ad Enti che statutariamente perseguano il benessere animale, previa stipula di apposita convenzione con l'amministrazione Comunale e sotto la vigilanza della ASL);
3. realizzare un sistema cimiteriale per gli animali d'affezione idoneo a garantire la tutela dell'igiene pubblica, della salute della comunità e dell'ambiente;
4. applicazione della normativa nazionale secondo cui i cani di una certa taglia siano muniti di museruola quando sono portati a guinzaglio e transitano in luoghi come le isole pedonali, popolate soprattutto da anziani, bambini e mamme con carrozzine.