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Urbanistica

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Urbanistica


Un “nuovo piano regolatore” che si fondi su un’attenta analisi del territorio, per dare risalto e valore alle sue peculiari caratteristiche paesaggistiche, economiche, sociali e che permetta un riordino dello stesso, caratterizzato nel corso degli ultimi anni dal susseguirsi di varianti parziali.
Un Piano che permetta di sviluppare e dimensionare la Città a misura d’uomo, che non valorizzi solo la cultura del residenziale, ma che sia attrattore delle attività industriali e commerciali del territorio.
Un particolare Piano Collinare di Sviluppo attento alle caratteristiche morfologiche, con la costruzione di edifici eco-compatibili e con un basso impatto ambientale.
Un piano che, in relazione alle nuove normative tecniche antisismiche e contenimento energetico, porti un diverso metodo di calcolo delle dimensioni degli edifici, basato sulla superficie utile di calpestio e non sulla volumetria.
Un Piano che tenga conto dell’identità architettonica del centro abitato e che sappia tutelare la qualità del paesaggio extra-urbano.
Uno strumento urbanistico che pianifichi il territorio e programmi lo sviluppo economico e sociale della sua cittadinanza in modo strutturato, unitario e funzionale.
In questo quadro si propone di:
- valorizzare il centro storico, sia dal punto di vista architettonico, sia dal punto di vista commerciale, tramite l’ampliamento dell’isola pedonale e la realizzazione di parcheggi nelle sue immediate vicinanze;
- trasformare a residenze i fabbricati pubblici non più utilizzati e successivamente alienando il bene attraverso la vendita;
- istituire un vincolo ad uso pubblico sui fabbricati e sull’area dei capannoni militari, con lo scopo di destinarli ad Enti come ad esempio Università, fondazioni bancarie, istituzioni pubbliche e private, potenziando così la cooperazione tra comune e privati;
- inserire lo spazio extra-urbano e collinare all’interno del quadro della pianificazione al pari delle altre forme di utilizzo;
- collocare all’interno del tessuto urbano dei “polmoni verdi” creando così punti di aggregazione sociale, come ad esempio nuovi parco giochi;
- progettare nuove aree per lo sviluppo commerciale;
- individuare nuove aree servizi o utilizzare quelle già esistenti per la delocalizzazione dei servizi pubblici al cittadino attualmente in aree critiche.




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